La Trametsch.

Leggendaria, insuperabile, unica.

L’idea della Trametsch

L’idea di questa grandiosa pista di discesa nacque quasi in contemporanea con la costruzione della funivia. Mentre questa poté entrare in servizio già nel febbraio 1964, Zeno Giacomuzzi, allora presidente della Società Impianti a fune, Reinhold Knollseisen, direttore, con Karl Vallazza, Hubert Fink ed Ernst Cimadon, tutti appassionati di sport invernali, si impegnarono a fondo per realizzare anche la pista di discesa.

In quegli anni in tutto il Sudtirolo non esisteva ancora nessuna pista “lavorata” attraverso i boschi. Soltanto la pista di discesa dal Patscher Kofel ad Innsbruck si snodava lungo un pendio boscoso. Gli uomini della prima ora erano convinti che una pista di discesa dalla Plose fino al fondovalle sarebbe stata una conquista di grande successo. Senza alcuna esperienza in merito ma sostenuti dalla loro passione, essi portarono a termine un’impresa di assoluta impronta pionieristica.

I primi passi concreti

Dapprima, comunque, si dovettero creare le premesse per la realizzazione della pista. Si iniziò contattando i proprietari dei boschi. Le condizioni della proprietà non erano affatto semplici perché in epoca fascista erano sorte delle nuove situazioni anche in fatto di proprietà fondiaria. Dopo lunghe trattative la Società Impianti a fune riuscì ad acquisire l’area attorno alla parte superiore dell’attuale pista Trametsch e nel 1966 costruì uno skilift che entrò in servizio il 6 gennaio 1967. La realizzazione del tracciato, soprattutto nello scosceso tratto terminale, si rivelò piuttosto avventurosa. L’autorizzazione per l’inizio dei lavori la si ottenne soltanto quando si poté presentare la documentazione fotografica di impianti altrettanto ripidi nel vicino Trentino.

Con la costruzione dello skilift si definì anche il tracciato della pista. Si abbatterono alberi, ma i ceppi rimasero nel terreno. Avendo sentito di una soluzione chimica che avrebbe dovuto decomporli con rapidità, si andò appositamente ad Innsbruck; lì però fu la stessa prospettiva di una soluzione del genere ad andare ben presto in fumo.

La Trametsch prende forma

Gli escavatori iniziarono a tracciare la pista appena nell’estate del 1967. In quel momenti i proprietari dei boschi erano ormai tutti d’accordo di estendere la pista fino a S. Andrea. Tutti questi lavori furono preceduti da innumerevoli sopralluoghi intesi ad individuare il tracciato migliore. In certi punti, come nell’area sottostante la stazione a valle della odierna seggiovia Trametsch, si dovette ricorrere all’esplosivo. In quest’operazione fu di grande aiuto l’intervento dei militari. Prezioso fu, inoltre, il contributo finanziario che il Wintersportverein brissinese, sottol’allora presidente Peter Unterleitner, riuscì ad ottenere in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI).

I Campionati Italiani del 1971

Per la Trametsch si cullarono traguardi ambiziosi. Sin dall’inizio si pensò a competizioni sciistiche a livello nazionale. Si registrò quindi con orgoglio la conferma dei Campionati Italiani di sci alpino per il 1971. Fino a quel momento la pista aveva fatto furore fra gli iniziati. La Sasslong in Val Gardena era stata portata a termine poco prima, ma la Trametsch fu subito ritenuta un “asso in manica”, un “non plus ultra” assoluto per ogni sciatore esperto. Sin dall’inizio la pista si rivelò difficile ma anche molto varia e per questo, dal punto di vista tecnico, la si valutò come bellissima. Queste caratteristiche la rendono affascinante anche ai nostri giorni.

L’ampliamento della pista

A metà degli anni Ottanta, nel corso della realizzazione della nuova cabinovia sulla Plose, l’allora Direttivo della Società Impianti a fune decise di sfruttare il terreno e dare forma anche alla parte alta della pista Trametsch. Con questo intervento la pista non ha perso  nulla del suo fascino. Agli sciatori esperti offre tuttora un’abbondante serie di passaggi interessanti, mentre nel frattempo può essere utilizzata anche da sicatori di livello tecnico mediocre.

La Trametsch oggi

Negli ultimi anni, esattamente dal 2004, la pista è stata sottoposta ad una revisione generale. Si eliminarono punti pericolosi e si aggiustò il terreno per tener conto dei nuovi sci da carving. In aggiunta si installò un nuovo sistema di innevamento artificiale per assicurare piste innevate durante tutta la stagione.

Oggi come allora la Trametsch rappresenta “lo Sci” sulla Plose. Assieme a poche altre piste è e rimane la quintessenza dello sci sportivo nell’intera area dolomitica. “La Trametsch è una pista che ti parla” – così è stata definita tempo fa la peculiarità di questa pista. È proprio la conduzione naturale del tracciato a conferirle degli accenti tecnici singolari ed il carattere originale che la contraddistingue.

Dati tecnici

Esposizione Nord-Est
Lunghezza 6.000m
Dislivello 1.000m
Con la discesa dal rifugio Plose
Lunghezza 9.000m
Dislivello 1.450m

Fonte: Hubert Fink e Reinhold Knollseisen. 2010

Facebook

Facebook
Entrate nella Comunità e informatevi sulle ultime notizie riguardo la Plose. su Facebook

Previsioni meteo

Blog

Blog
Oggi bel tempo alla Plose blog

Galleria foto

Bildergalerie
Foto della Plosealla galleria foto

Galleria video

Videogalerie
Video della Plose Video invernali
Video estivi

Calendario eventi

maggio 2012
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031EC
Estate:16.06. - 07.10.2012
Inverno:01.12.2012-01.04.2013

Le vostre vacanze, la scelta perfetta sulla Plose!

Video

Plose

Plose

Brixen Dolomiti Marathon

Brixen Dolomiti Marathon

One Day in Brixen

One Day in Brixen
Altri video nella galleria video...
Südtirol Eisacktal BrixenCard Dolomiti Superski Dolomiti Superski Brixen